Fondata nel 2009, l’azienda aretina vanta un
catalogo di oltre 200 referenze. Il suo business
model è basato sulla distribuzione tramite rivenditori,
ma con l’ecommerce «attiriamo nuovi consumatori
e facciamo conoscere i prodotti»
Nel mondo del pet food la crescita non passa più solo dal prezzo sugli scaffali dei
supermercati, ma sempre di più dalla qualità degli ingredienti e dalla capacità di costruire un
brand riconoscibile. In questo senso, intercettare le nuove sensibilità dei consumatori risulta
fondamentale. È in questo segmento che si colloca Life Pet Care, azienda toscana
specializzata nell’alimentazione naturale per cani e gatti, con sede a Civitella in Val di
Chiana, in provincia di Arezzo. Fondata nel 2009 da un gruppo di professionisti già attivi nel
settore, la società ha costruito negli anni un posizionamento distintivo attorno al brand Life
Natural e Life Cat, arrivando oggi a un catalogo di oltre 200 referenze tra alimenti umidi,
crocchette e snack. La sua missione è riassunta nel claim «Nutrizione secondo natura»: l’idea
è offrire agli animali un’alimentazione che si avvicini il più possibile a quella che avrebbero
allo stato libero, privilegiando ingredienti naturali e un’elevata presenza di proteine animali.
«Siamo nati nel 2009 e nel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato di circa 41 milioni di euro»,
anticipa Giulio Morelli, Chief Marketing Officer dell’azienda. «Negli ultimi anni abbiamo
registrato una crescita costante, sostenuta soprattutto dal lavoro sul catalogo prodotti e sul
rafforzamento del brand».I numeri sul fronte finanziario parlano chiaro. Dal 2018 al 2024 i
ricavi di Life Pet Care sono passati da 10,8 a 38 milioni, più che triplicando nell’arco di sette
esercizi, con tasso annuo composto di crescita (Cagr) pari al 23,3%. Nello stesso periodo,
l’Ebitda è salito da 990mila euro (con una marginalità del 9,2% sul fatturato) a 4,8 milioni
(pari al 12,5% dei ricavi). La marginalità ha raggiunto il punto più alto nel 2023, quando
l’Ebitda si è attestato al 15,9% delle vendite. Parallelamente è cresciuto anche l’utile netto,
passato da 620mila euro a 2,9 milioni.
La strategia dell’impresa si inserisce in un contesto di mercato particolarmente favorevole. In
Italia il pet food vale ormai complessivamente oltre 3 miliardi all’anno: nel 2024 il giro d’affari
ha raggiunto circa 3,1 miliardi, in aumento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Il trend
positivo si osserva ormai da tempo: tra il 2021 e il 2024 il settore è passato da circa 2,4 a oltre
3,1 miliardi, con un tasso medio annuo di crescita vicino al 10%. All’interno di questo
mercato, la categoria più rilevante resta quella degli alimenti per cani e gatti, che
rappresentano la quasi totalità del valore complessivo. Gli alimenti umidi sono il segmento
principale con circa il 49% del mercato, seguiti dal secco con poco più del 40%.
Proprio su questa prima categoria, Life Pet Care ha costruito il proprio core business: «Ci
concentriamo soprattutto sull’alimento umido, in particolare per gatto e per cani di piccola
taglia», spiega Morelli. «È la classica scatoletta, per intenderci, che rappresenta il cuore della
nostra offerta». Accanto a questo, l’azienda propone anche crocchette di mantenimento e
una linea di snack e masticabili, ma si tratta di prodotti complementari rispetto al nucleo
principale del catalogo.Un’altra leva strategica è stata la costruzione del brand. Dal 2016 il
gruppo ha lavorato in modo strutturato sulla comunicazione digitale e sulla creazione di una
community di “pet owner” attorno al marchio Life.
Social media, blog e contenuti informativi hanno contribuito a rafforzare la riconoscibilità
del brand, sostenendo allo stesso tempo la distribuzione nei canali specializzati. I prodotti
Life sono infatti presenti nelle principali catene di pet shop e nei rivenditori specializzati,
oltre che sulle piattaforme di e-commerce dedicate al settore.La vendita online rappresenta
però un caso particolare nella strategia dell’azienda. «Il nostro modello di business è basato
sulla distribuzione tramite rivenditori. I nostri clienti sono i pet shop e le catene
specializzate, che poi vendono al consumatore finale». Per questo Life Pet Care non ha
sviluppato un vero e proprio e-commerce diretto al pubblico, ma utilizza il canale digitale
soprattutto come strumento di marketing. Sul sito aziendale sono disponibili alcune box di
prova pensate per far conoscere i prodotti ai consumatori, che poi vengono indirizzati verso i
punti vendita. «L’e-commerce trial ha generato circa 200mila euro di fatturato l’anno scorso.
Ma il valore principale non è il fatturato in sé, bensì l’attivazione dei consumatori e la
possibilità di far provare il prodotto».
Parallelamente cresce anche la presenza internazionale. Oggi l’estero rappresenta circa il
15% del fatturato complessivo, una quota ancora limitata ma destinata ad aumentare:
«L’espansione fuori dall’Italia è stata una conseguenza naturale del lavoro fatto sul prodotto e
sul brand. Prima abbiamo consolidato il posizionamento e il catalogo, poi abbiamo iniziato a
sviluppare la distribuzione internazionale».Guardando all’anno corrente, la società punta a
proseguire il percorso di crescita degli ultimi anni. «Il 2026 sarà in linea con lo sviluppo
recente – conclude Morelli -. Continueremo a lanciare nuovi prodotti per completare la
gamma e innovare verso il consumatore finale». In un mercato sempre più competitivo ma
sostenuto da trend strutturali – dalla diffusione degli animali domestici che lo rende
anticiclico alla crescente attenzione per la qualità dell’alimentazione – il posizionamento nel
segmento premium potrebbe rappresentare per Life Pet Care una leva decisiva per
consolidare la propria espansione.
“Alimenti naturali per cani e gatti, oltre 200 referenze a catalogo tra cibo umido, crocchette
e snack e un fatturato che ha toccato i 41 milioni: la crescita dell’azienda toscana Life Pet
Care, con sede a Civitella in Val di Chiana (AR), è stata sostenuta nel tempo dal
rafforzamento del brand e dall’espansione della gamma di prodotti. Oggi l’estero
rappresenta circa il 15% dei ricavi, una quota destinata ad aumentare. «Il 2026? In linea
con lo sviluppo recente. Continueremo a lanciare nuovi prodotti per completare il catalogo
e innovare».”