Fondata a Castiglione delle Stiviere, l’azienda commercializza e noleggia autogrù fuoristrada, piattaforme e mezzi usati, attraverso un modello fondato su assistenza e ricambi. Nel 2018 opera anche nell’area balcanica
Nel sollevamento industriale, la forza non basta: serve sapere dove applicarla, con quale macchina e in quale momento. Tecno-Gru ha costruito la propria traiettoria su questa competenza, trasformando un’esperienza nata in officina nei primi anni Ottanta in una rete commerciale e tecnica capace di muovere autogrù, piattaforme e sollevatori tra Italia, Balcani e mercati internazionali.
Le radici dell’azienda risalgono al 1981, quando a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, nasce Tecnomacchine Srl. L’attività iniziale è l’assemblaggio di gru da camion e autogrù idrauliche, un lavoro nel quale la meccanica pesante richiede precisione: ogni componente deve reggere carichi enormi e rispondere con esattezza ai comandi dell’operatore. Negli anni Novanta arriva l’accordo con Bendini, storico costruttore italiano di autogrù fuoristrada. Tecnomacchine assembla così unità dei modelli Delta e Beta, accumulando una conoscenza diretta delle macchine che diventerà uno dei principali vantaggi competitivi del gruppo.
Nel 1995 viene costituita Tecno-Gru Srl. Il cambio di nome coincide con un cambio di baricentro: dall’assemblaggio alla vendita, dal prodotto al cliente, dalla fabbrica al servizio. L’anno successivo apre una nuova sede operativa a Castiglione delle Stiviere, mentre l’attività si concentra sulla commercializzazione e sull’assistenza di mezzi nuovi e usati. Non è un abbandono delle origini industriali, ma la loro conversione in competenza commerciale. Chi ha montato una gru pezzo per pezzo sa meglio di altri come venderla, mantenerla e rimetterla al lavoro quando si ferma.
Il passaggio decisivo arriva nel 1998, quando Tecno-Gru diventa concessionario ufficiale Terex-Bendini per la Lombardia e una parte dell’Emilia-Romagna. Il rapporto con il gruppo americano si consolida nel 2002, con la fusione di Ppm/Terex Italia in Terex Cranes, e accompagna l’espansione territoriale. Nel 2001 apre una sede commerciale a Desenzano del Garda, nel Bresciano. Nel 2007 la concessione Terex si allarga a Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Marche, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna. Dal 2014 comprende anche il Sud, portando la società a coprire di fatto l’intero territorio nazionale come concessionario esclusivo delle autogrù fuoristrada Terex.
L’andamento dei risultati economici più recenti restituisce lo stato di salute dell’azienda. Dal 2018 al 2024 i ricavi sono passati da 27,1 a 72,4 milioni di euro, con un tasso annuo composto (Cagr) del 17,8%. Nello stesso periodo l’Ebitda è salito da 1,6 a 7,6 milioni, con un margine passato dal 5,9% al 10,0%. Parallelamente, l’utile netto è cresciuto da 1,1 a 4,9 milioni di euro.
Il trend positivo è proseguito anche nel 2025, chiuso con ricavi per 74 milioni di euro (+2,2% rispetto al 2024), un Ebitda di 8,9 milioni (margine dell’11,2%) e un utile netto di 4 milioni.
La crescita si misura anche dando un’occhiata alla carta geografica. Nel 2018 nasce Tecno-Gru Balkans, concessionario Terex per Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Albania. Due anni dopo, in piena pandemia, viene inaugurata una sede ad Armento, in provincia di Potenza, per rafforzare il presidio del Mezzogiorno. Nel 2022 arrivano un ufficio a Pessano con Bornago, nel Milanese, e una nuova sede centrale a Castiglione delle Stiviere. È una struttura costruita per stare vicino ai cantieri, perché nel settore la distanza può diventare un costo, un fermo macchina o una commessa persa.
Il cuore dell’attività resta nelle autogrù fuoristrada Terex, macchine progettate per lavorare dove l’asfalto finisce e cominciano fango, pendenze e superfici irregolari. Modelli come la Trt90, con capacità nominale di 90 tonnellate, cabina inclinabile e contrappeso removibile, sono impiegati nei montaggi industriali, nei prefabbricati, negli impianti energetici e nei grandi cantieri infrastrutturali. La gru, in questi contesti, non è un semplice mezzo: è il punto intorno al quale viene organizzata l’intera sequenza dei lavori.
Nel tempo Tecno-Gru ha allargato la gamma oltre il perimetro Terex. Alle autogrù fuoristrada si sono affiancate quelle multistrada dei marchi Tadano, Demag e Liebherr, mentre accordi con Dieci e Manitou hanno portato in portafoglio i sollevatori telescopici e la collaborazione con Jlg ha esteso l’offerta alle piattaforme aeree. Oggi l’azienda vende e noleggia mezzi nuovi e usati, fornisce ricambi, gestisce officine e assistenza tecnica. È un modello nel quale il valore non si esaurisce alla consegna: prosegue per tutta la vita operativa della macchina, tra manutenzione, revisioni e interventi sul campo.
Anche il mercato dell’usato ha un ruolo importante. Le macchine per il sollevamento hanno cicli di vita lunghi, valori unitari elevati e una seconda vita spesso internazionale. Tecno-Gru opera quindi come snodo tra flotte, cantieri e Paesi diversi, ricollocando mezzi che in un mercato hanno concluso il proprio ciclo ma possono ancora produrre valore altrove. La vendita e il noleggio rispondono a esigenze complementari: l’acquisto per chi cerca continuità d’impiego, la locazione per chi deve affrontare picchi di lavoro o commesse specifiche senza immobilizzare capitale.
L’azienda
La storia inizia nel 1981 quando, a Castiglione delle Stiviere, nasce Tecnomacchine Srl per l’assemblaggio di gru e autogrù idrauliche. Negli anni Novanta la collaborazione con Bendini consolida il know-how tecnico. Nel 1995 nasce Tecno-Gru Srl: il baricentro si sposta dalla produzione ai servizi, con la vendita e l’assistenza di mezzi nuovi e usati. Dal 1998 la società diventa concessionario ufficiale Terex, avviando un’espansione territoriale che dal Nord si estenderà al Sud Italia e, dal 2018, oltre confine con la nascita della divisione Balkans.