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Comelit continua a citofonare alle porte del futuro. E punta ai 300 milioni entro il 2030

Comelit continua a citofonare alle porte del futuro. E punta ai 300 milioni entro il 2030

Con settant’anni di esperienza alle spalle, Comelit continua a trasformare citofoni in un concentrato di tecnologia, design e sicurezza. A Rovetta, tra le valli bergamasche, la storia dell’azienda comincia a metà del Novecento con un primo modello a valvole. Oggi, da quello stesso territorio, partono soluzioni di sicurezza integrata e automazione che arrivano in oltre 90 Paesi del mondo: è la parabola di un’impresa che ha saputo trasformare un sapere artigiano in tecnologia globale, diventando uno dei marchi di riferimento nella videocitofonia, nella videosorveglianza e nei sistemi antincendio. Fondata nel 1956 da un gruppo di imprenditori locali, tra cui Pierantonio Brasi e Giovanni Lazzari, la società ha costruito la propria crescita su un mix di continuità familiare, investimenti in ricerca e una progressiva apertura ai mercati internazionali, mantenendo nel tempo il baricentro produttivo e decisionale in Val Seriana.

Nel 2024 i ricavi della compagnia hanno raggiunto i 180,5 milioni di euro, in aumento del 5,3% rispetto al 2023, proseguendo il trend espansivo avviato nel post-pandemia. «Circa un quarto del totale dei ricavi viene dall’Italia. Il resto soprattutto dall’Europa, ma anche da America, Medio Oriente e Asia», spiega l’amministratore delegato Edoardo Barzasi a ItalyPost. «Parallelamente, circa il 25% dei nostri ricavi proviene dal comparto legato alla sicurezza incendi ed evacuazione, mentre la videocitofonia rappresenta ancora poco più del 50% del totale».

Diverso il discorso sul fronte della marginalità: l’Ebitda si è attestato su 19,3 milioni, con un margine del 10,6%, in flessione rispetto all’anno precedente (13,1%), così come l’utile netto, calato a 10,9 milioni (-11,6%). Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, la disponibilità di cassa si è attestata su 2,4 milioni, con un rapporto debt/Ebitda pari a 1,04 e un patrimonio netto che ha superato i 121 milioni.

Sul medio periodo, dal 2018 al 2024, il fatturato ha conosciuto un incremento complessivo superiore al 50% (partendo da 120 milioni), con un tasso annuo composto di crescita (Cagr) superiore al 7%. Dopo la flessione del 2020 a causa della pandemia, Comelit ha infatti avviato una fase di espansione sostenuta: +18% nel 2021, +21% nel 2022 e ulteriore consolidamento nel biennio successivo. Nello stesso periodo, tuttavia, l’Ebitda è passato da 20,4 milioni nel 2018 a 19,3 milioni nel 2024 e anche il margine ha mostrato una progressiva compressione, dal 16,8% del 2018 al 10,6% del 2024.

Una dinamica legata soprattutto agli investimenti organizzativi e industriali necessari per sostenere l’espansione, come spiega Barzasi: «Ci siamo strutturati in maniera importante e sono cresciuti molto gli overhead, i costi di produzione. Nel 2025 prevediamo un miglioramento della marginalità grazie al fatto che siamo riusciti a contenere questi ultimi e ad aumentare i prezzi di vendita».

L’utile netto evidenzia un’evoluzione simile: dai 13,6 milioni del 2018 si è scesi ai 6,8 milioni nel 2020, per poi risalire fino a oltre 13 milioni nel 2022. Il rapporto Debt/Equity si è mantenuto stabilmente sotto a 0,5, mentre il patrimonio netto è quasi raddoppiato dal 2018 al 2024.

Nonostante la pressione sui margini, il gruppo guarda avanti con ottimismo e prevede un bilancio del 2025 «con un fatturato in crescita rispetto all’anno precedente», anticipa l’ad. Nel piano industriale al 2030, del resto, l’obiettivo dichiarato è superare la soglia dei 300 milioni di euro di ricavi, facendo leva sia sulla crescita organica sia su nuove acquisizioni mirate in ambiti tecnologicamente complementari.

“Fondata nel 1956 in Val Seriana, Comelit ha chiuso il 2024 con ricavi per 180,5 milioni di euro, in crescita del 5,3%. Dal 2018 il fatturato è aumentato di oltre il 50%, grazie a un’espansione internazionale che oggi copre 90 Paesi. L’azienda ha diversificato l’offerta attraverso acquisizioni strategiche: Teletek per l’antincendio, Blueprint per i sistemi audio ed evacuazione, Ingenium per la domotica. Oggi la videocitofonia rappresenta il 50% dei ricavi, la sicurezza incendi il 25%. L’obiettivo: superare i 300 milioni entro il 2030”

Negli ultimi anni, infatti, la strategia di espansione si è affiancata a un rafforzamento industriale attraverso operazioni selettive. Tra queste spicca l’acquisizione di Teletek Electronics, società bulgara specializzata nei sistemi antincendio e antintrusione, e l’ingresso in Blueprint, azienda italiana con oltre 15 anni di esperienza nei sistemi audio professionali e nei sistemi Evac (evacuazione vocale di emergenza, un’operazione che ha permesso di completare l’offerta integrata per la sicurezza, affiancando alle soluzioni di videocitofonia i sistemi audio avanzati). Infine, nel 2024, la famiglia Comelit si è allargata con l’ingresso della spagnola Ingenium, che ha rafforzato il presidio del gruppo nella domotica e nella building automation.

In linea con la strategia M&A, la capacità di anticipare i cambiamenti del settore rappresenta una leva sempre più decisiva, sottolinea l’amministratore delegato. «Il nostro modo di lavorare è cambiato radicalmente negli ultimi dieci, quindici anni. Anche il nostro Dna si sta evolvendo: oggi operiamo sempre più con la mentalità e le competenze di una vera e propria software house».

In questo scenario, «stiamo vivendo una fase in cui la digitalizzazione riduce le barriere d’ingresso. Molte startup software riescono a proporre soluzioni con pochi investimenti». Nel frattempo, il gruppo punta a consolidare la leadership in Europa e a crescere in Nord America e Medio Oriente, con un’attenzione costante all’innovazione e alla sostenibilità. «Al di là delle fasi congiunturali, la domanda di sicurezza resta strutturalmente in crescita. Il videocitofono è solo il primo anello della catena: noi costruiamo ecosistemi completi per la protezione e il comfort delle persone. E siamo fiduciosi che il futuro continui a premiare questa visione».

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