Fondata a metà degli anni Novanta dai fratelli Scotton, l’impresa fornisce tubi, flange e raccordi per l’impiantistica industriale. In sette anni, dal 2018 al 2024, i ricavi sono più che raddoppiati, passando da 27,8 a 62 milioni di euro
Tra le montagne che separano il Vicentino dalla Valsugana c’è un dettaglio che racconta bene la storia di Tecnica Tre. Non è un brevetto né una grande commessa internazionale, ma un container scaricato a mano nel garage di casa. Era il 1997 e i fratelli Cristian e Denis Scotton, che avevano fondato l’azienda appena un anno prima, stavano ancora costruendo il proprio spazio nel mercato dell’acciaio inox. Quel primo carico importato dall’estero conservava l’impronta delle imprese artigianali, ma conteneva già l’idea destinata a guidarne lo sviluppo: affiancare alla produzione una forte vocazione commerciale e logistica, trasformando la disponibilità immediata dei componenti in un vantaggio industriale.
Fondata nel 1996 a San Nazario, oggi confluito nel comune di Valbrenta, Tecnica Tre nasce dall’esperienza maturata dai due fondatori nelle aziende del distretto vicentino della raccorderia e della lavorazione dell’acciaio inox. L’obiettivo iniziale è semplice soltanto in apparenza: fornire tubi, flange, raccordi e componentistica destinati all’impiantistica industriale, un mercato nel quale la qualità del materiale rappresenta appena il punto di partenza. Contano altrettanto la rapidità di consegna, la capacità di personalizzazione, la tracciabilità e il rispetto di standard tecnici sempre più stringenti.
La crescita impone quasi subito un cambio di scala. Nel 1998 l’azienda si trasferisce a Romano d’Ezzelino, acquista il primo tornio e assume il primo dipendente. È il passaggio da una struttura prevalentemente commerciale a una realtà che inizia a integrare lavorazioni interne, costruendo competenze produttive destinate ad ampliarsi negli anni successivi.
Ogni trasferimento racconta un’azienda che ha esaurito lo spazio disponibile. Nel 2002 arriva la nuova sede di Pove del Grappa, con un capannone costruito su misura per le esigenze produttive e di magazzino. Nel 2011 viene inaugurato lo stabilimento di Cassola, progettato secondo criteri più moderni di efficienza e sicurezza. Oggi la sede principale si trova a Bassano del Grappa, all’interno di un complesso che occupa circa 40 mila metri quadrati tra uffici, reparti produttivi e magazzini. Una dimensione raggiunta senza salti improvvisi, ma attraverso un’espansione progressiva che ha seguito l’aumento dei volumi, dei clienti e della gamma.
La strategia di crescita non si è fermata alla sede principale. Nel 2024 Tecnica Tre ha aperto una filiale a Treviolo, in provincia di Bergamo, con l’obiettivo di rendere più efficiente la distribuzione dei prodotti lunghi in Lombardia e della raccorderia in acciai al carbonio. L’apertura rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento della rete logistica e commerciale del gruppo, avvicinando il magazzino ai principali distretti manifatturieri del Nord Italia e riducendo tempi di consegna e costi operativi.
A raccontare l’evoluzione dell’azienda sono anche i bilanci. Dal 2018 al 2024 i ricavi sono passati da 27,8 a 62 milioni di euro, con un tasso annuo composto (Cagr) del 14,3%. Nello stesso periodo l’Ebitda è salito da 8,1 a 14,1 milioni, con un margine passato dal 28% al 22,4%. Parallelamente, l’utile netto è cresciuto da 6 a 9,9 milioni di euro. Nel 2025 la società ha ulteriormente accelerato la crescita, portando i ricavi a 65,3 milioni di euro, l’Ebitda a 17,1 milioni e l’utile netto a 11,5 milioni, con un margine operativo lordo risalito al 25,9%.
L’evoluzione dell’azienda accompagna, del resto, quella della manifattura italiana. Nei primi anni Duemila Tecnica Tre investe in macchine utensili Cnc e centri di lavoro, orientandosi verso produzioni più precise, rapide e personalizzabili. Negli anni successivi amplia ulteriormente il catalogo con tubi saldati e senza saldatura conformi agli standard Astm, Asme ed En, flange secondo le principali normative internazionali, raccordi per impiantistica industriale, viteria, fasteners, valvole e componenti destinati anche alle applicazioni più complesse.
L’acciaio inox costituisce il filo conduttore dell’intera attività, ma le sue destinazioni finali sono estremamente eterogenee. Il gruppo tratta le qualità più diffuse, come 304, 304L, 316 e 316L, ma anche duplex, superduplex, leghe di nichel e acciai speciali come 321/H e 310/S. Materiali chiamati a lavorare in presenza di pressioni elevate, sostanze corrosive, temperature estreme o requisiti igienici particolarmente severi.
I componenti trovano così applicazione negli impianti chimici e petrolchimici, nella produzione di energia, nell’oil & gas, nel trattamento delle acque e dei rifiuti, nell’industria alimentare e delle bevande, nel farmaceutico, oltre che nei comparti navale e civile. Raffinerie, reattori, scambiatori di calore, linee casearie, impianti sterili e sistemi di depurazione condividono infatti la stessa necessità: utilizzare tubi, flange, raccordi e valvole resistenti, certificati e conformi agli standard internazionali.
Accanto alla produzione, Tecnica Tre ha costruito un’infrastruttura di servizi che riflette la trasformazione della componentistica industriale in un’attività sempre più digitale. Il magazzino è gestito attraverso sistemi Wms e barcode che consentono la tracciabilità dei lotti, il controllo delle giacenze e la preparazione rapida degli ordini. La logistica è organizzata per garantire, quando possibile, spedizioni nella stessa giornata, un fattore decisivo per clienti che operano su manutenzioni urgenti o cantieri con tempi serrati.
A questa struttura si affianca una piattaforma e-commerce B2b attraverso la quale è possibile verificare disponibilità e prezzi, richiedere preventivi ed effettuare ordini in autonomia. È il punto di incontro tra una materia industriale antica e una gestione commerciale aggiornata: l’acciaio resta pesante, ma l’ordine deve viaggiare leggero.