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Platform Basket cresce in Canada. E se l’industria rallenta, nel ‘25 accelera il segmento ferroviario

Platform Basket cresce in Canada. E se l’industria rallenta, nel ‘25 accelera il segmento ferroviario

Nel 2025 molte aziende manifatturiere hanno dovuto fare i conti con un rallentamento dell’industria tradizionale. Ordini più prudenti, investimenti rimandati, cicli più lunghi. Eppure Platform Basket – azienda specializzata nella produzione di piattaforme aeree cingolate – è riuscita a mantenere stabilità e a chiudere l’anno senza scosse, grazie a una scelta strategica che negli anni si è rivelata decisiva: non dipendere da un solo mercato.

A fare la differenza, in questo caso, è stato il settore ferroviario. Dopo una fase di incertezza, il comparto – soprattutto in Europa – è tornato a correre, sostenuto da nuovi investimenti nazionali e da una rinnovata attenzione alle infrastrutture. «Dall’anno scorso l’industria ferroviaria si è rilanciata e questo ci ha portato ad avere un buon risultato, aiutando i numeri generali dell’azienda e compensando il rallentamento del comparto industriale», racconta Davide Franzini, Export Area Manager e Ceo della divisione canadese.

Non si tratta di una coincidenza, ma dell’effetto di una strategia precisa: presidiare comparti ed ecosistemi differenti per bilanciare i cicli economici. È un approccio che fa parte del Dna dell’azienda fin dalle origini e che oggi si traduce in una struttura più resiliente rispetto a molti concorrenti concentrati su un unico mercato. Platform Basket nasce nel 2005 a Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, e mette radici nell’esperienza della famiglia Scillia e nel patrimonio tecnico maturato con Tmc, carpenteria meccanica avviata negli anni Settanta e ancora oggi cuore produttivo del gruppo. Per decenni, Tmc ha lavorato come fornitore conto terzi per grandi realtà manifatturiere, consolidando competenze nella lavorazione meccanica e nella progettazione strutturale. «Dopo trent’anni come fornitori di grandi imprese, abbiamo deciso di investire su un prodotto nostro, e così è cominciata la storia di Platform Basket», racconta Franzini.

Una scelta che ha segnato quindi un passaggio cruciale: quello da subfornitore a produttore con un marchio e una gamma proprietaria. È nato così un progetto industriale che ha integrato il know-how accumulato negli anni con lo sviluppo di soluzioni innovative destinate a nicchie specifiche. Il prodotto simbolo di questa trasformazione è il cosiddetto “ragno”: una piattaforma semovente progettata per operare in spazi ristretti, su terreni sconnessi o all’interno di edifici, dove le macchine tradizionali non riescono ad accedere. Grazie alla struttura compatta, ai cingoli e agli stabilizzatori articolati, il ragno unisce leggerezza, stabilità e versatilità operativa: «È una macchina flessibile, capace di rispondere a esigenze che le piattaforme standard non riescono a soddisfare», sottolinea Franzini.

Il successo del ragno non è stato soltanto tecnico e commerciale: ha rappresentato anche il trampolino per l’internazionalizzazione. In Nord America, per esempio, questo prodotto trova applicazione soprattutto nel settore forestale; in Asia, invece, è impiegato prevalentemente nell’edilizia e nella manutenzione di grandi edifici. Così, negli anni Platform Basket ha costruito una presenza diretta in diversi mercati, aprendo prima Pb France e Pb Far East e, alla fine del 2023, Pb Canada a Toronto. La scelta di aprire una filiale in Canada risponde a una logica precisa: presidiare direttamente quello che è diventato il primo mercato dell’azienda. «Il Canada ha registrato un anno eccellente, nel 2025 ha praticamente raddoppiato il fatturato», osserva Franzini. Un risultato che ha rafforzato la convinzione nella strategia nordamericana e ha posto le basi per un passo ulteriore: un ingresso più strutturato negli Stati Uniti.

Il modello, almeno inizialmente, non prevederebbe la produzione in loco, ma l’apertura di un punto vendita e assistenza, a replica dell’esperienza canadese. «La volontà di aprire negli Stati Uniti è cresciuta negli anni e fino a poco tempo fa ci stavamo muovendo con sicurezza in questa direzione», rivela Franzini. A cambiare le carte in tavola, però, sono arrivate considerazioni strategiche legate al contesto geopolitico: le tensioni e le incertezze nei rapporti commerciali tra Canada e Usa suggeriscono prudenza. «La politica ha influenzato i nostri piani, ma siamo convinti che prima o poi si tornerà a una maggiore libertà negli scambi. E a quel punto, soprattutto per i nuovi prodotti che stiamo sviluppando, essere presenti negli Stati Uniti sarà essenziale».

“L’azienda

Fondata nel 2005 a Poviglio, Platform Basket nasce dall’esperienza della famiglia Scillia e dal patrimonio tecnico di Tmc, carpenteria meccanica attiva dagli anni Settanta. Dopo trent’anni come subfornitore, l’azienda sceglie di investire in un marchio proprio e lancia il “ragno”, piattaforma cingolata compatta per spazi complessi che apre le porte all’internazionalizzazione, dal Nord America al Far East. Negli ultimi anni, la crescita è stata solida, con fatturato duplicato a 56,7 milioni tra 2018 e 2024 e un Cagr del 12,3%.”

La solidità del percorso compiuto finora emerge anche dai numeri. Il fatturato è salito dai 28,3 milioni del 2018 ai 56,7 milioni del 2024, con un tasso annuo composto di crescita del 12,3%. L’Ebitda è passato da 5 milioni (pari al 17,6% dei ricavi) a 8,1 milioni (il 14,3% dei ricavi), mentre l’utile netto è cresciuto da 3,7 a quasi 7 milioni. Negli ultimi tre esercizi per i quali è già stato depositato il bilancio (2022-2023-2024) l’Ebitda medio si è attestato al 14,7% dei ricavi, mentre il rapporto medio tra posizione finanziaria netta ed Ebitda relativo alle stesse annualità risulta pari a -2,66. Il 2025 si è quindi chiuso all’insegna della tenuta, grazie al contributo del ferroviario che ha compensato la debolezza di altri segmenti. Per il 2026 l’obiettivo è tornare a una crescita più marcata, prevista tra il 5% e il 10%. «L’anno è iniziato bene, siamo soddisfatti e pensiamo di poter continuare su questa traiettoria», conclude Franzini.

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