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Alma Petroli prosegue la crescita scommettendo sul bitume “su misura”. In sette anni ricavi su del 60%

La società ravennate realizza soluzioni ad alte prestazioni per strade e scali aerei. Attivo dal 1960 lungo il canale Candiano, nel 2025 il fatturato del gruppo ha registrato un leggero calo (-7,4%)

Alma Petroli ha scelto da tempo di stare dalla parte più pesante del barile. Mentre gran parte dell’industria petrolifera ha costruito la propria scala sui carburanti leggeri, la società ravennate si è specializzata nel prodotto che resta a terra, letteralmente: il bitume con cui si stendono strade, autostrade e piste aeroportuali. Una nicchia solo in apparenza, che oggi colloca l’azienda tra i principali produttori europei di bitumi di alta qualità.

La storia comincia nel 1957, nella Ravenna che stava trasformando il proprio porto in una piattaforma industriale dell’Adriatico. L’impianto entra in esercizio nel 1960 lungo il canale Candiano, dove la geografia vale quasi quanto la tecnologia: le materie prime arrivano via nave, i prodotti ripartono per mare o su gomma e la raffineria dialoga direttamente con il porto canale. Alma Petroli nasce orientata alla lavorazione di greggi e semilavorati pesanti a basso contenuto di frazioni leggere: non una raffineria generalista in miniatura, ma un impianto costruito attorno a una specializzazione.

Quella scelta le ha consentito di ritagliarsi un ruolo rilevante pur con dimensioni contenute. La capacità installata è di circa 550mila tonnellate l’anno, un volume che colloca il gruppo tra le raffinerie più piccole d’Europa, ma che non ne misura fino in fondo il peso nel comparto. Negli ultimi decenni l’azienda è arrivata a coprire, secondo alcune stime, circa il 15% del fabbisogno italiano di bitume, affiancando al mercato nazionale una presenza estera crescente. La scala ridotta è diventata uno strumento di precisione, con una maggiore capacità di adattare formulazioni e caratteristiche tecniche alle richieste dei clienti.

Circa il 70% della produzione è costituito da bitumi. Il resto si divide tra gasolio ad alto tenore di zolfo, pari mediamente al 28%, e virgin nafta, attorno al 2%. Il cuore del sito è l’impianto di distillazione, affiancato da un’unità di ossidazione, da una linea di confezionamento del bitume ossidato in pani e dagli impianti ausiliari che producono vapore ed energia. Le unità lavorano ventiquattr’ore su ventiquattro, perché la continuità della fornitura è parte del prodotto tanto quanto la sua composizione.

Accanto ai bitumi stradali “paving grade”, Alma Petroli produce bitumi industriali, ossidati, duri, speciali e modificati con polimeri. Le destinazioni vanno dalle pavimentazioni urbane ad autostrade, aeroporti e grandi nodi logistici. Alcuni prodotti vengono forniti sfusi, altri in blocchi. Il modello è “tailor-made”: il bitume non viene trattato come una commodity indistinta, ma come un materiale da regolare per viscosità, resistenza, elasticità, impermeabilità e durata.

È su questo terreno che la società ha spinto negli ultimi anni la propria evoluzione tecnologica. Il piano di sviluppo 2021-2026, del valore di circa 45 milioni di euro, ha concentrato risorse su ricerca, nuovi asset produttivi ed efficienza. Tra gli interventi principali figura il nuovo impianto per i bitumi modificati, inaugurato nel 2022 con un investimento di circa 7-8 milioni. Da qui è nata anche la gamma Alma Fastdraining, sviluppata dopo oltre due anni di ricerca per pavimentazioni drenanti e longeve. Un prodotto che porta tecnologia dentro un materiale industriale maturo.

Un secondo progetto, vicino ai 14 milioni di euro, riguarda l’ammodernamento della sezione a vuoto dell’impianto di distillazione. L’intervento, affidato a Fores Engineering e Quality Engineering, punta ad aumentare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impronta carbonica. È un passaggio strategico per una raffineria chiamata a garantire prestazioni e sicurezza, ma anche a contenere consumi ed emissioni.

Sul piano economico, dal 2018 al 2024 i ricavi di Alma Petroli sono passati da 98,1 a 157,5 milioni di euro, con un tasso annuo composto (Cagr) dell’8,2%. Nello stesso periodo l’Ebitda è rimasto sostanzialmente stabile, passando da 9,3 a 9,3 milioni, mentre il margine è sceso dal 9,4% al 5,8%. Parallelamente, l’utile netto è passato da 2,2 a 2,15 milioni di euro. Il 2025 ha segnato un leggero rallentamento, con ricavi scesi a 127,3 milioni (-7,4%). L’Ebitda si è invece attestato a 8,3 milioni, mentre l’utile netto è diminuito a 1,1 milioni.

Anche la logistica è parte integrante del modello. Lo stabilimento ravennate di via Baiona, collegato direttamente al canale Candiano, può ricevere greggi e semilavorati pesanti via nave e distribuire il prodotto verso l’Italia e l’estero. La natura portuale del sito rende più flessibili gli approvvigionamenti e amplia il raggio commerciale, imponendo standard elevati su sicurezza e ambiente.

Alla produzione si affiancano attività di trading e vetting nel bunker fuel. L’oggetto sociale comprende inoltre la raffinazione e la commercializzazione di oli minerali, bitumi e derivati, insieme alla possibilità di sviluppare impianti per il recupero energetico e la produzione di energia. La partecipazione al network Elite di Euronext segnala infine il
tentativo di strutturare ulteriormente governance e capacità di crescita.

L’AZIENDA
Alma Petroli è una raffineria specializzata nella produzione di bitumi di alta qualità, con uno stabilimento nel distretto industriale di Ravenna e un posizionamento da leader europeo nel settore. Fondata nel 1957 e operativa dal 1960, Alma Petroli tratta ogni anno circa 550 mila tonnellate di greggio pesante e semilavorati, trasformandoli in bitumi stradali, industriali e speciali destinati a infrastrutture viarie e applicazioni industriali. La raffineria, collegata direttamente al porto canale di Ravenna e dotata di una propria logistica via mare e via terra, adotta un modello produttivo “sartoriale” che consente di realizzare formulazioni su misura per clienti italiani ed esteri, con particolare attenzione a sicurezza, ambiente e qualità

 

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