L’azienda sviluppa soluzioni personalizzate per l’edilizia e il settore navale. Strutture per soffitti e rivestimenti sono 100% ” Made in Gruaro” (Venezia). Fatturato 2025 oltre quota 53 milioni e marginalità triplicata dal 2018
Per trovare Atena bisogna alzare lo sguardo. Non verso un’insegna, ma verso quella parte degli edifici che scompare quando il lavoro è ben fatto: soffitti metallici, pannelli, doghe, grigliati e rivestimenti capaci di contenere impianti, correggere l’acustica e dare forma agli interni. A Gruaro, nel Veneziano, l’azienda ha costruito su questa architettura discreta una storia industriale lunga oltre trentacinque anni, trasformando una specializzazione metalmeccanica in un sistema produttivo che oggi raggiunge più di 30 paesi.
Atena Spa nasce formalmente il 23 novembre 1988 e mantiene fin dall’inizio il proprio baricentro in via Alcide De Gasperi, nello stesso comune in cui ancora oggi concentra sede, produzione e logistica. Le radici sono nella lavorazione dell’acciaio e dell’alluminio, ma l’impresa sceglie presto una nicchia precisa: controsoffitti e grigliati per l’edilizia. È una scelta che richiede meno muscoli da carpenteria e più capacità di governare millimetri, finiture, agganci e geometrie.
Tra gli anni Novanta e i primi Duemila il catalogo si allarga. Ai pannelli e alle doghe si aggiungono strutture portanti a vista, rivestimenti esterni e soluzioni per gli spazi commerciali, direzionali e pubblici. L’evoluzione segue quella degli edifici: i soffitti smettono di essere semplici superfici di chiusura e diventano elementi tecnici, acustici ed estetici. Le facciate si trasformano in involucri complessi, chiamati a dialogare con isolamento, ventilazione e identità architettonica. Atena passa così dalla fornitura del componente alla progettazione di sistemi completi.
La crescita avviene per integrazione. Nello stabilimento di Gruaro si concentrano il taglio dei coils, la punzonatura, la profilatura, la piegatura, le lavorazioni meccaniche e la verniciatura. Guide, montanti, strutture a T, pannelli, doghe e corpi speciali percorrono una filiera interna che consente di controllare qualità e tempi. Il “100% made in Italy” rivendicato dall’azienda non è un’etichetta applicata alla fine del processo, ma la conseguenza di un ciclo produttivo rimasto ancorato al sito storico.
Dentro questa fabbrica, tuttavia, la parte decisiva non è soltanto quella che piega il metallo. L’ufficio tecnico interno segue ricerca e sviluppo, progettazione, automazione industriale, attrezzaggio e sviluppo dei macchinari. È qui che una richiesta di architetti, general contractor o cantieri navali viene tradotta in disegni esecutivi, prototipi e mock up. Il reparto per le lavorazioni di precisione permette di affrontare commesse che mal sopportano l’approssimazione dello standard.
Il settore navale ha reso questa capacità particolarmente evidente. Sulle navi da crociera un controsoffitto non deve soltanto essere ben disegnato: deve rispettare vincoli di peso, sicurezza, resistenza, ispezionabilità e montaggio in spazi dove ogni centimetro è già conteso. Atena ha sviluppato per questo mercato rivestimenti e sistemi speciali, spesso unici per singola commessa. Oggi l’azienda lavora sia per l’edilizia civile, dagli uffici agli ospedali, dalle scuole ai centri commerciali, sia per navi da crociera e altre unità passeggeri.
La gamma comprende controsoffitti metallici, soluzioni acustiche, grigliati, strutture a vista, rivestimenti esterni e facciate architettoniche. Accanto ai prodotti a catalogo trovano spazio sistemi su misura, finiture speciali e geometrie sviluppate per progetti di fascia medio-alta. La definizione di impresa multicanale, multiprodotto e multimercato fotografa quindi un cambiamento concreto: Atena non vende più soltanto ciò che produce, ma produce anche ciò che il progetto richiede.
Sul piano economico, dal 2018 al 2024 i ricavi del gruppo sono passati da 32,5 a 49,5 milioni di euro, con un tasso annuo composto (Cagr) del 7,2%. Nello stesso periodo l’Ebitda è salito da 2,5 a 7,4 milioni di euro, con un margine passato dal 7,8% al 14,9%. Parallelamente, l’utile netto è balzato da 785 mila euro a 3,9 milioni di euro. Nel 2025 la società ha ulteriormente consolidato il percorso di crescita, portando i ricavi a 53,4 milioni di euro (+7,8% rispetto al 2024), l’Ebitda a 8,4 milioni (margine del 15,5%) e l’utile netto a 4,4 milioni di euro, tutti in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
L’aumento dei volumi è stato accompagnato dall’ampliamento degli spazi industriali e logistici a Gruaro. Anche il nuovo edificio produttivo è rimasto nello stesso territorio, confermando una traiettoria diversa da quella di molte imprese cresciute attraverso la delocalizzazione. Atena ha invece allargato il perimetro attorno al proprio nucleo originario, mantenendo centralizzati produzione, controllo qualità e distribuzione. Per il mercato nazionale dispone anche di trasporti interni, mentre da Gruaro partono le forniture destinate ai cantieri internazionali.
Il premio «Controvento», ricevuto anche negli anni più recenti, ha riconosciuto la capacità di investire e crescere in fasi industriali complicate. Ma il tratto più interessante della storia di Atena non è l’eccezionalità di una singola accelerazione. È la coerenza di una trasformazione costruita nello stesso luogo e attorno allo stesso materiale: dall’acciaio e dall’alluminio lavorati per produrre pannelli, a un’impresa capace di progettare superfici tecniche per edifici e navi in decine di paesi.
L’azienda
Fondata il 23 novembre 1988, l’azienda di Gruaro (VE) muove i primi passi nella lavorazione di acciaio e alluminio, individuando presto la propria nicchia nei controsoffitti e nei grigliati per l’edilizia. Negli anni la produzione si è evoluta, passando dai singoli componenti a complessi sistemi integrati: dai pannelli e dalle doghe fino ai rivestimenti esterni e alle soluzioni su misura per le navi da crociera. Una crescita solida, costruita sull’innovazione tecnica e sul totale controllo di ogni fase del ciclo produttivo.