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Da Siracusa a Genova all’Asia, con l’M&A le petroliere Calisa ora trasporteranno anche Lng

Parte della holding Sofipa, l’azienda si occupa del trasporto internazionale del trasporto di prodotti petroliferi. Il Mediterraneo resta il mercato d’elezione ma la compagnia ha allargato l’operatività fino all’Estremo Oriente

C’è un aggettivo che, nelle cronache dello shipping genovese, torna spesso quando si parla della famiglia Novella: basso profilo. Un modo di descrivere chi, da tre generazioni, guida un gruppo armatoriale senza cercare la ribalta, lasciando che a raccontare la crescita siano più i fatti che le dichiarazioni. Calisa, la società del gruppo dedicata al trasporto internazionale di prodotti petroliferi, ne è oggi l’anima più esposta ai mercati globali. Ed è quella che negli ultimi anni ha vissuto la fase di rinnovamento più intensa.

La sua storia comincia ufficialmente nel 1957 ad Augusta, in provincia di Siracusa, dove nasce come Carichi Liquidi Società Armatoriale. Ma le radici del gruppo affondano prima, nel 1947, a Genova: è infatti già pochi anni dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale che Ottavio Novella intuisce che i motori delle navi stanno abbandonando il carbone a favore dei prodotti petroliferi e trasforma la propria attività di commercio del carbone in trasporto marittimo di carburanti.

Da quell’intuizione nasce un gruppo che oggi fa capo alla holding Sofipa e che tiene distinte due anime storiche: Ciane, attiva dal 1959 nel bunkeraggio portuale a Genova, Savona e La Spezia, e Calisa, appunto, che gestisce cisterne impiegate su rotte internazionali. La sede legale della holding è rimasta ad Augusta, mentre quella operativa si trova a Genova, dove il gruppo ha il proprio centro decisionale. Oggi a guidare l’insieme delle attività armatoriali della famiglia sono Marco Novella, esponente storico del gruppo, la figlia Valeria, amministratrice unica di Calisa e Ciane, e il nipote Luca Stegagnini, rappresentante della terza generazione di un’azienda arrivata quasi agli ottant’anni di storia.

Il core business di Calisa è il trasporto di prodotti petroliferi raffinati con navi Medium Range, segmento in cui il Mediterraneo resta il mercato di riferimento anche se negli ultimi anni la compagnia ha allargato l’operatività fino all’Estremo Oriente. La flotta, storicamente composta da tre unità comprese fra le 35 mila e le 40 mila tonnellate di portata lorda, è salita a sei cisterne fra il 2024 e il 2025: all’acquisto della Allegra, comprata dall’armatore Premuda per oltre 20 milioni, si è aggiunta la più piccola Freccia Mare e successivamente la Brezzamare, trasferita da Ciane.

Il rinnovamento e la razionalizzazione del naviglio non sono una novità per l’azienda: già nel 2018 Calisa aveva ceduto a un acquirente vietnamita, riconducibile a PetroVietnam, il tanker Sipea per circa 12 milioni di dollari, in una fase di mercato assai meno favorevole dell’attuale. Negli ultimi due anni la stessa logica si è ripetuta in senso opposto, complice una redditività del comparto cisterniero fra le più alte degli ultimi anni, che ha reso più agevole finanziare gli acquisti con le risorse generate dalla gestione corrente. Se si guardano i dati di bilancio, infatti, dal 2018 al 2024 i ricavi di Calisa sono cresciuti da 18,7 milioni a 32,8 milioni ma i miglioramenti più vistosi sono arrivati dal fronte dell’Ebitda e dell’utile netto: il primo da -118 mila euro è arrivato a 11,9 milioni (pari al 33,5% del fatturato) e il secondo da -1,7 milioni a 11,6 milioni.

L’andamento del business della società è legato in particolare alle dinamiche geopolitiche. Dal 2022 la guerra in Ucraina ha allungato le rotte di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti petroliferi, alzando la domanda misurata in tonnellate-miglio. Gli attacchi Houthi nel Mar Rosso hanno poi spinto parte del traffico a circumnavigare l’Africa, mentre più di recente le tensioni in Medio Oriente e la contrazione dei transiti nello Stretto di Hormuz hanno spinto ulteriormente al rialzo i noli delle cisterne. Inoltre, il combinato disposto del flusso di nuove costruzioni che resta limitato e della flotta mondiale che invecchia sostiene sia i noli sia il valore dell’usato.

Il gruppo, nel frattempo, ha aperto anche un nuovo fronte. Alla fine dello scorso anno la holding Sofipa è entrata con una quota del 37,8% nel capitale di G&H Shipping, spostando la sede di quest’ultima da Livorno a Genova, con la possibilità poi concretizzatasi a febbraio di salire fino all’80% attraverso un aumento di capitale riservato del valore di 12,2 milioni. È il primo ingresso della famiglia Novella nel trasporto di gas naturale liquefatto, una diversificazione che affianca il tradizionale core business dei prodotti petroliferi senza sostituirlo.

Non tutte le anime del gruppo vivono però la stessa fase espansiva. Mentre Calisa beneficia della congiuntura favorevole del mercato tanker internazionale, Ciane, la società dedicata al bunkeraggio portuale genovese, sconta da alcuni anni un calo strutturale dei volumi di carburante distribuito alle navi in porto e l’ingresso di nuovi concorrenti come Petromar, al punto da aver dovuto affrontare tensioni sindacali legate a possibili esuberi tra il personale marittimo.

A dicembre scorso la procedura di licenziamento collettivo è stata formalmente avviata e, dopo la mediazione della Regione Liguria, il numero degli esuberi si è ridotto dagli undici iniziali a sette, con l’azienda della famiglia Novella che si è detta pronta a offrire garanzie di ricollocamento. Un contrasto che racconta come, anche all’interno dello stesso gruppo armatoriale, l’esposizione a segmenti di mercato diversi possa produrre traiettorie opposte.

Fondata nel 1957 ad Augusta (SR) come Carichi Liquidi Società Armatoriale, Calisa fa capo alla holding genovese Sofipa, che controlla anche Ciane, attiva nel bunkeraggio portuale. Le radici del gruppo risalgono al 1947, quando Ottavio Novella avviò il trasporto marittimo di prodotti petroliferi. La flotta di Calisa, impiegata su rotte mediterranee e asiatiche, conta oggi cinque cisterne Medium Range dopo l’acquisto di due navi di seconda mano nel biennio 2024-2025. Sede legale ad Augusta, sede operativa a Genova.

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